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L'arte del plissè, dall'atelier alla Notte degli Oscar

Il plissettatore o plissettatrice è il termine usato nell'industria della moda, per definire una persona esperta nella tecnica del plissé o pieghettamento su ogni tipo di tessuto, pelle, paglia... Il primo tipo di plissé è brevettato da Mariano Fortuny nel 1909 che crea, ispirandosi agli abiti della Grecia antica, la tunica Delphos. Le piegature del tessuto possono crearsi a macchina, comandate da un computer. Ma questo in genere avviene più nel mondo del ready to wear e non certo in quello della haute couture.

Nell'artigianato d'eccellenza si usa il cartone. Le grandi griffe realizzano spesso la plissettatura Milady e la plissettatura Caporali che deve essere necessariamente eseguita a mano.

Una volta inserito il materiale da plissettare, i cartoni vengono arrotolati e fermati da un cordino, per essere poi “cotti” in un forno a vapore massimo per 30 minuti a circa 120 gradi. Per la pelle non si oltrepassano i 50 gradi. Oltre i modelli di base chiamati "busta", "diamante", "stella", la plissettatura più famosa è quella denominata “plissé soleil”, caratterizzata dalle pieghe strette e regolari che si irradiano come raggi di sole.

In Italia, Roberto Capucci è il principale sperimentatore della plissettatura scultorea.

Naturalmente nell'atelier parigino di Dior si usa il cartone ed è emozionante vedere in queste immagini come nasce un abito plissè di alta moda che, dopo aver sfilato in passerella, è stato indossato divinamente dalla splendida attrice Charlize Theron durante la Notte degli Oscar 2017. Da Parigi a Los Angeles: un lungo viaggio che comincia in un prestigioso atelier e finisce sul red carpet più importante del mondo con una creazione nata da un gioco di sovrapposizioni, in cui un lamé plissettato color oro è stato ricoperto da uno strato di tulle nero

Riconoscibile per la successione di pieghe dritte, la plissettatura a raggi è l'unico tipo di plissettatura utilizzato nella prima collezione haute couture ss 2017 di Dior disegnata da Maria Grazia Chiuri, che è stata presentata lo scorso 23 gennaio al Musée Rodin di Parigi. Proposte sui lembi di un abito o su uno scollo, queste pieghe sono realizzate in atelier che utilizzano supporti in cartone secondo la tecnica tradizionale di plissettatura.

Esperti nell'arte di dar forma ai tessuti più delicati, gli artigiani plissettatori della Maison Lognon hanno mostrato tutto il loro savoir-faire nelle creazioni della prima collezione Haute Couture di Maria Grazia Chiuri per Dior.  

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